Nel mese di agosto, un quotidiano e poi diversi siti internet evidentemente a corto di notizie, hanno sostenuto di aver scoperto l’ennesimo scandalo della Casta. Ci sarebbero tre chilometri di spiaggia a Castelporziano che sarebbe off limits, riservato solo ai dipendenti del Quirinale - e rappresenterebbe l’ennesimo privilegio della casta.

In realtà le cose non sono proprio così: la parte di spiaggia in cui vige il divieto di accesso riguarda pochi centinaia di metri – lo riporta anche WikipediaNel 1966 il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, donò al Comune di Roma e ai romani, gran parte della spiaggia appartenente alla tenuta per una lunghezza di circa 2 Km, che divenne la spiaggia libera più grande d’Europa“.

Questo divieto di accesso e la presenza di carabinieri non è dovuto ad oscuri privilegi ma a motivi di sicurezza. I mass media piuttosto avrebbero potuto cogliere l’occasione per chiedere che tutta l’area, compresa la spiaggia, possa diventare riserva naturale totale.

Del resto la Tenuta Presidenziale di Castelporziano è una delle rarissime aree italiane in cui è possibile trovare l’ambiente forestale originario dell’area romana, lo stesso di mille anni e più anni fa. Per questo, visto che non ci sono cacciatori di frodo, i guardiacaccia devono ogni abbattere un certo numero di cinghiali per tenere il loro numero sotto controllo.

Visto che la situazione non è cambiato dal 1999 ad oggi – in quell’anno la tenuta è diventata riserva naturale statale – e per 15 anni nessuno ha detto nulla, si può facilmente ipotizzare che la notizia sia uscita solo ora perché qualcuno pensava che sarebbe stata un’ulteriore occasione per sparare a zero su “Re Giorgio Napolitano“.

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