Si registrano scontri in piazza a Istanbul, Smirne, Ankara e altre delle maggiori città della Turchia, dove migliaia di persone sono scese in piazza per manifestare il loro dissenso rispetto all’ipotesi di una Costituzione religiosa.

A far discutere sono state infatti le parole del presidente del Parlamento, Ismail Kahraman, tra i vertici dell’Akp, il partito fondato dal capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan, il quale da tempo sta cercando di apportare modifiche importanti alla carta fondamentale del Paese.

In quanto Paese musulmano perché dovremmo negare la religione? Siamo un Paese musulmano. E per questo dobbiamo avere una Costituzione religiosa”: ecco la frase incriminata, pronunciata durante una conferenza sull’argomento, che ha scosso le coscienze di innumerevoli attivisti che intendono difendere il principio della laicità della Turchia.

In questo senso si sono registrati scontri con la polizia a Istanbul, Smirne e Ankara, dove è stato organizzato un raduno davanti al Parlamento: in tutti e tre i casi le forze dell’ordine si sono presentate in assetto antisommossa e si è proceduto al lancio di lacrimogeni, utilizzando anche proiettili di gomma contro la folla che si muoveva al grido di “la Turchia è laica e lo resterà”.

Kaharaman aveva poi fatto sapere di voler trasformare la Costituzione in senso religioso perché già la carta stessa avrebbe una struttura basata sulla fede. Le sue affermazioni hanno provocato la reazione immediata dell’opposizione parlamentare, in primis del leader del Chp Kemal Kilicdaroglu, che ha accusato il politico di volersi impegnare in una battaglia del genere proprio in un momento storico in cui la Siria sconta una guerra civile anche per cause affini.

La vicenda ha poi subito una battuta d’arresto, almeno in termini politici, quando lo stesso Erdogan ha dovuto stemperare la tensione sconfessando le parole del suo sottoposto, il quale secondo la versione ufficiale non avrebbe espresso le posizioni del partito. In quel di Zagabria, dove si trovava in visita, il capo dello Stato turco ha dato un proprio definitivo parere, per il momento mettendo da parte l’idea di un’islamizzazione della Costituzione: “La mia visione su questo è la seguente. La realtà è che lo Stato dovrebbe avere un uguale distanza da tutti i credi religiosi. Questo è il laicismo“.