Il 1° luglio del 1961 nasceva Lady Diana Spencer, l’indimenticata Lady D. Avrebbe oggi compiuto 54 anni, se quello spaventoso incidente nel tunnel dell’Alma non se la fosse prematuramente portata via.

Lady Diana è stata una delle icone femminili più importanti del secolo scorso, passata alla storia per il sontuoso matrimonio con Carlo D’Inghilterra (ed un abito ornato di 10.000 perle cucite a mano), per il divorzio, nel 1996, da quel marito fedifrago, avvenimento che nella Casa Reale inglese non si era mai verificato, ma anche e soprattutto per il suo impegno sociale. Diana incontra tutti i più importanti personaggi dell’epoca, tra cui Mandela e Madre Teresa di Calcutta, con cui instaura un forte legame e che morirà pochi giorni dopo la Principessa. Si batte per la lotta all’AIDS, la lebbra, le tossicodipendenze, in favore dei bambini malati o denutriti, ma soprattutto è in prima linea contro le mine antiuomo.  Le immagini della principessa con elmetto e giubbotto protettivo mentre visita un campo minato dell’Ex-Jugoslavia impressionano tutto il mondo, tanto che la campagna si aggiudica il premio Nobel per la pace nel 1997.

Le sue numerose apparizioni in tv, il suo svelarsi negli aspetti più umani, nei bisogni e nelle debolezze conferiscono a Diana un’immagine fresca e innovativa nel contesto della monarchia. La principessa è vicina al popolo e il popolo tutto le si stringe attorno quando, dopo la separazione, Carlo dichiara pubblicamente il suo tradimento con Camilla Parker Bowles, l’amante di una vita. Da parte sua, la stessa Diana ammetterà in un’intervista alla televisione inglese: “Eravamo in tre in questo matrimonio, un po’ troppo affollato.”

Lady D., la Principessa triste, conquista il cuore non solo dei britannici, ma di milioni di persone in tutto il mondo. Una figura così umana e così atipica per la rigida etichetta aristocratica, non poteva che commuovere il mondo intero alla sua morte, avvenuta in circostanze ancora poco chiare, nella notte del 31 agosto 1997, a Parigi, vittima di un terribile incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l’Alma, insieme al suo compagno Dodi al-Fayed.

Al suo funerale, 3 milioni di persone giungono per un ultimo saluto alla Principessa, “obbligando” la regina Elisabetta a indire le pubbliche esequie e consolidando in maniera indelebile il mito di una Donna che tra scandali, impegno sociale, mondanità  ed eleganza ha segnato la storia.