Un tempo c’era la guerra fredda tra la vecchia Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Oggi, invece, gli attori in campo si chiamano Lady Gaga (foto by InfoPhoto) e Russia. La popstar americana, tramite il suo profilo twitter, ha attaccato duramente il governo russo, definendolo criminale per via degli attacchi rivolti ai gay e le accuse a lei e Madonna.

Una guerra a tutti gli effetti. La Russia ha messo al bando da tempo l’omosessualità, ma la goccia ad aver fatto traboccare il vaso sono state le accuse, rivolte appunto alle due artiste americane, le quali avrebbero suonato in Russia sprovviste di un visto ad hoc: “Russia perché non mi hai arrestato quando potevi? – ha twittato Lady Gaga -. Forse perché non volevi dover rispondere al mondo? Il governo russo è criminale, all’oppressione si risponderà con la rivoluzione. Comunità Lgbt russa, non siete soli, noi combatteremo per la vostra libertà”. L’accusa è che le due popstar sarebbero entrate nel paese con un visto turistico invece di quello apposito per le attività commerciali. La durissima risposta di Lady Gaga fa presagire una sua lontananza dalla Russia che durerà per molto tempo.

Ma il tema più caro a Stefani Joanne Angelina Germanotta, al secolo Lady Gaga, resta quello dell’omosessualità. L’antefatto: il ministro dello sport russo, Vitaly Mutko, qualche tempo fa aveva emesso una normativa volta a vietare la “propaganda delle relazioni sessuali non tradizionali”. E Madonna e Lady Gaga, nel 2012, vennero accusate dal politico russo Vitaly Milonov di aver promosso l’omosessualità presso i minori durante i loro show. Madonna utilizzò il suo spettacolo a Mosca per appoggiare le Pussy Riot. Lady Gaga, nello spettacolo di dicembre, aveva annunciato: “Questa sera la Russia è casa mia. E a casa mia si può essere gay”.