Sono 3,3 milioni le persone che ogni anno muoiono a causa dell’alcol che è responsabile dell’insorgenza di ben 230 patologie. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, sono aumentati gli utilizzatori di alcol persino fuori pasto: 3,7 milioni i “grandi bevitori”, in particolar modo tra i più giovani. “Incidenti, malattie cardiovascolari e cancro sono tra le tre categorie che contribuiscono per oltre il 90% alla mortalità attribuibile direttamente o indirettamente al consumo di alcol” ha fatto sapere l’Istituto superiore di sanità.

L’alcol causa anche atti di violenza e maltrattamenti

L’alcol, poi, è direttamente collegato ad atti di violenza ma anche a maltrattamenti familiari e addirittura alla perdita di lavoro e di produttività. L’eccessivo consumo di bevande alcoliche, inoltre, può concorrere all’insorgenza di “malattie infettive come tubercolosi, Aids e polmonite”. Un vero e proprio allarme, quello lanciato dall’Istituto superiore di sanità, che riaccende la polemica sul modo in cui lo Stato italiano controlla un fenomeno sempre più dilagante.

Alcol, il 64,5% degli italiani ne fa uso

I dati parlano chiaro: nel corso del 2015, il 64,5% degli italiani, ovvero 35,6 milioni di persone, hanno consumato almeno una bevanda alcolica. I principali utilizzatori sono gli uomini con il 77,9% contro il 52% delle donne. Aumentano anche il numero di italiani che bevono alcol fuori dai pasti: se nel 2013 erano il 25,8%, nel 2015 sono il 27,9%.