“Mi sono rivolto a Don Contin, mi aveva presa di mira, gli piacevo e si fece dare il mio numero da una comune conoscente. Iniziò a chiamarmi dicendo che ero una persona piacevole, piena di gioia, una persona che gli davo vita in un momento in cui si sentiva infelice ed insoddisfatto. Mi sono chiesta se fosse in crisi col suo ministero [...] era sempre più assiduo nei messaggi e poi pian piano negli inviti ad uscire e a frequentarlo” ha dichiarato a “Pomeriggio Cinque” l’amante di Don Contin in merito allo scandalo che ha travolto la parrocchia di Padova.

L’amante di Don Contin parla a Pomeriggio Cinque

“Prima ero distaccata, poi mi ha coinvolta affettivamente facendomi sentire unica, come una persona per lui indispensabile. Alla fine mi sono innamorata di Don Contin, la nostra relazione è durata 4 anni e mezzo [...] C’è stata violenza fisica già nel primo anno. Una volta entrò in canonica e mi picchiò, sbattendomi al muro. Poi, subito dopo, ci fu il pianto di scuse e anche la promessa che non sarebbe più successo. Mi picchiava e poi mi chiedeva scusa, si allontanava e ritornava [...] Più di una volta gli ho detto di lasciarmi stare. Poi è passato a fare foto e filmati a mia insaputa e, ridendo, mi diceva ‘se sapessero nella tua famiglia o al lavoro..’” ha aggiunto la donna.

L’amante di Don Contin: “Faceva filmati a mia insaputa”

“Lui ogni tanto mi chiamava ‘mogliettina’, iniziavo a fargli la spesa, a cucinargli e a stirargli” ha concluso.