Uomini gay e bisessuali rappresenterebbero la fascia di popolazione maggiormente attratta dalle lampade solari e per questa ragione correrebbero un rischio due volte superiore di ammalarsi di cancro alla pelle ma anche di sviluppare altre patologie. Sarebbe questo il risultato di uno studio condotto dai ricercatori dell’University of California San Francisco, che spiegano come uomini gay e bisessuali ricorrano sei volte di più alle lampade solari rispetto agli eterosessuali.

Il dato sembrerebbe riguardare soltanto la popolazione maschile perché le donne omosessuali o bisessuali avrebbero sia la metà delle probabilità di ricorrere alle lampade solari sia la metà di probabilità di ammalarsi di melanoma. La maggiore esposizione ai raggi ultravioletti delle lampade avrebbe infatti portato ad uno sviluppo più frequente di diverse patologie, fra cui compare appunto il cancro alla pelle. I soggetti tenuti sotto osservazione sarebbero stati oltre 192 mila (sia uomini sia donne) e i risultati finali sarebbero stati proprio quelli sin qui illustrati.

I ricercatori sperano adesso che i risultati messi da loro in evidenza possano contribuire a far accrescere la consapevolezza che gli uomini gay e bisessuali corrono maggiori rischi a causa dell’eccessivo uso di lampade solari e che questo porti poi i medici a informarli dei pericoli e a mettere in atto tutte le misure per evitare conseguenze poco piacevoli in termini di rischi alla salute.

I ricercatori si rendono anche conto di come sia piuttosto arduo combattere contro la cultura delle lampade solari, proprio perché per molte persone l’abbronzatura perenne è una sorta di mito o di necessità estetica difficile da abbattere.