Mancano poche ore al lancio di Orion, la capsula disegnata per esplorare lo spazio che partirà oggi alle 13.17 ora italiana. La prima navicella a partire senza equipaggio a bordo ma perfettamente attrezzata per il trasporto umano rappresenta la prima capsula passeggeri americana a lasciare la Terra dopo il ritorno dell’Apollo 17, nel 1972, escludendo il programma Shuttle. Orion rappresenta il primo di una serie di test progettati della Nasa per missioni spaziali con equipaggio umano previste nei prossimi anni, tra cui il progetto più ambizioso annunciato dalla National Aeronautics and Space Administration, portare l’uomo su Marte entro il 2030.

Il lancio era inizialmente programmato per oggi alle 13.05, ma è stato rimandato di 12 minuti in seguito ai forti venti e problemi alle valvole dei serbatoi del carburante. Il centro di controllo, infatti, non ha dato immediatamente il via libera a causa delle condizioni climatiche che, secondo i meteorologi dell’agenzia spaziale statunitense, in quel momento superavano i protocolli di sicurezza. La Orion del volo EFT-1 verrà lanciata dalla piattaforma 37 del complesso di lancio spaziale del Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, con un razzo vettore Delta IV Heavy e raggiungerà una distanza di circa 6mila chilometri dalla Terra.

Il suo compito sarà quello di percorrere due orbite attorno al nostro pianeta per poi dirigersi, a una velocità di 32mila km/h, nell’atmosfera terrestre. Lo scopo del lancio inaugurale previsto per oggi è quello di testare l’affidabilità dello scudo termico che dovrebbe essere in grado di proteggere il veicolo dagli asteroidi e dalle elevate temperature che la capsula durante il suo rientro in atmosfera. Dopo questa missione, costata cara all’America, il programma Orion riprenderà si prenderà una pausa per ripartire nuovamente nel 2018. Il progetto del volo di prova, infatti, è costato circa 375 milioni di dollari.

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