Una vita spericolata quella di Lapo Elkann, finito al centro di una complicata e nebulosa vicenda fatta di fotografie, droga e ricatti economici. Il rampollo di casa Agnelli sarebbe stato ricattato da un milanese, finito in carcere, il quale gli avrebbe chiesto 30mila euro iniziali, saliti poi a 90mila, per non far apparire delle foto che sarebbero state molto compromettenti. Una vicenda che ricorda molto quanto accaduto nel 2010, protagonista sempre Lapo Elkann: un’inchiesta simile, che venne poi archiviata nonostante una testimonianza di Lapo stesso.

Un calvario lungo dieci anni

Un calvario, quello di Elkann, che dura ormai da dieci anni, periodo nel quale molte persone gli hanno chiesto dei soldi per non pubblicare alcune immagini molto compromettenti. Il primo episodio risale al 2005, protagonisti Lapo e il transessuale Patrizia. In quell’occasione Fabrizio Corona chiese ad Elkann 200mila euro per non pubblicare l’intervista al trans, ma anche in altre circostanza il rampollo di casa Agnelli preferì pagare piuttosto che finire sui giornali per scandali vari: come le foto scattate nel parco parigino del Bois de Boulogne mentre era in compagnia di transessuali.

350 mila euro

Oggi, tutto torna alla ribalta grazie ad un’intercettazione telefonica tra il paparazzo Francesco “Bicio” Pensa ed Enrico Bellavista, l’uomo finito in carcere per l’ultima estorsione. Si parla di 350mila euro come “il prezzo che (altri, ndr) hanno preso per le foto di Parigi”.