Durante un concerto di musica country al Route 91 Harvest Festival, un uomo ha sparato sulla folla dalle finestre del 32esimo piano del Mandalay Bay Hotel, dopo aver ucciso una guardia di sicurezza.

Nonostante le prime testimonianze parlassero di due o tre persone ad aver aperto il fuoco sul pubblico, secondo la polizia l’assalitore sarebbe stato uno solo. Per ora il bilancio è di almeno 58 persone morte e 515 feriti. Le forze dell’ordine escludono si possa trattare di un atto terroristico, ma hanno etichettato l’assalitore “un lupo solitario”. L’Isis ha rivendicato l’attacco tramite la sua agenzia di stampa, ma  secondo l’FBI non ci sarebbero prove concrete che l’uomo abbia dei legami con lo Stato Islamico.

L’uomo che ha compiuto l’insano gesto è stato trovato e freddato dalla polizia, inoltre le forze dell’ordine rassicurano i cittadini facendo sapere che non c’è nessun altro killer in circolazione e che l’uomo ha quindi agito da solo. L’uomo è stato riconosciuto: si tratta di Stephen Paddock, americano di 64 anni, residente a Mesquite, in Nevada.

La polizia ha inoltre rintracciato la convivente dell’assalitore: Mary Lou Danley, 62 anni, di origini asiatiche forse cittadina austaliana.

Dopo la sparatoria, la strip, la principale strada di Las Vegas, è stata chiusa all’altezza dell’hotel Mandalay Bay. Anche l’aeroporto di McCarran è stato chiuso e alcuni voli deviati.