A parlare – per la prima volta – è Jessica, una ragazza italiana intervista dalla Bild che ha svelato di aver ospitato, in una località nei pressi di Roma, l’attentatore di Berlino, Anis Amri, che il 19 dicembre scorso ha ucciso 12 persone al mercatino di Natale. L’attentatore, poi, è stato ucciso dalla polizia italiana a Sesto San Giovanni, nel Milanese.

Jessica è la moglie di un tunisino che, adesso, è in carcere per traffico di stupefacenti e che aveva conosciuto Anis Amri in un campo profughi a Lampedusa alcuni anni fa.

L’attentatore di Berlino si è radicalizzato in carcere

“Lui e mio marito hanno sempre fatto casino insieme, hanno bevuto, fumato ed incontrato donne. Poi Amri, all’improvviso, è diventato più calmo, pregava almeno cinque volte al giorno e credo che si sia radicalizzato in carcere. Non voleva più fumare e, se c’era una birra a tavola, non voleva neanche più sedersi” ha aggiunto Jessica alla Bild.

L’attentatore di Berlino e l’Isis

L’attentatore di Berlino non avrebbe mai parlato con la donna di Isis: “Ha solo detto che non ha nulla a che fare con il Corano. Io, però, ho visto che aveva amici su Facebook che avevano la bandiera dell’Isis come immagine del profilo” ha concluso.