La trivellazione petrolifera nell’Artide è la (giusta) causa per la quale l’attrice Lucy Lawless, celebre per aver interpretato Xena la principessa guerriera, è stata arrestata.

L’attrice infatti, insieme ad altri attivisti di Greenpaece aveva occupato la torre di trivellazione di 57 metri di una delle navi di Shell presente nel porto di Taranaki dal quale sarebbe dovuta partire diretta verso l’Artide.

In parallelo con questa protesta, più di 133 mila persone aderenti avevano inviato un’email ai dirigenti della Shell per chiedere di fermare l’esplorazione petrolifera, allo scopo di evitare un’ulteriore violenta al nostro pianeta.

Nulla è servito. La polizia neozelandese è dovuta intervenire, scalando la torre e convincendo i manifestanti a desistere. Questi sono stati arrestati con l’accusa di abbordaggio illegale di una nave.

Purtroppo la nave si è poi preparata a partire per un lungo tragitto di 6.000 miglia nautiche che la porteranno a trivellare tre pozzi petroliferi di esplorazione in Alaska, nel Mar di Chukchi.