Anche la presidente della Camera Laura Boldrini ha aderito alla campagna contro l’usanza, tutta italiana, di mangiare agnelli durante il pranzo di Pasqua. Prima di lei ci aveva pensato Silvio Berlusconi, l’ex Premier che si era fatto fotografare con un’agnellina e che aveva fatto sapere di averne salvati 5. Gaia e Gioia, invece, si chiamano i due esemplari che la Boldrini ha deciso di adottare a distanza. La Presidente della Camera, infatti, ha ricevuto i due animali, due volontarie dell’Enpa e la presidente dell’associazione Carla Rocchi.

Laura Boldrini le ha adottate a distanza

“Non ho un giardino e il mio gatto, Gigi, potrebbe risentirsi”, questa la replica della Boldrini a chi le chiede come mai non porterà con sé, nella sua casa, i due agnellini che ha deciso di salvare. I due animali, infatti, reteranno nella fattoria didattica dove sono nate e cresciute. “Mi occuperò di quello che servirà loro e andrò a trovarle” ha dichiarato Laura Boldrini.

Laura Boldrini come Silvio Berlusconi

“Con il suo gesto di straordinaria sensibilità, la Presidente della Camera, che oggi ha adottato le agnelline Gaia e Gioia e che ha espresso il proprio sostegno alla nostra campagna contro la macellazione degli agnelli, ha lanciato un messaggio forte. Ha detto che un’altra Pasqua è possibile, che rispettare le tradizioni non ci obbliga ad uccidere animali”, questo il commento di Carla Rocchi, presidente nazionale di Enpa.

Nel 2016, secondo l’Istat, sono finiti nei piatti degli italiani ben 2,7 milioni di animali tra agnelli, capretti ed agnellini, molti dei quali importati dall’estero, soprattutto dai Paesi dell’Est.