La Presidentessa della Camera Laura Boldrini è uno degli esponenti politici più attivi contro alcuni fenomeni che imperversano sul web. Oltre alle ingiurie e al cyberbullismo, infatti, la Boldrini da tempo è attiva anche contro le bufale che circolano in rete e che vengono condivise sui social. E se la rabbia contro le bufale che diffondono false notizie è tanta, lo è ancora di più quando riguardano fatti molto personali della stessa Laura Boldrini, che poche ore fa è dovuta intervenire su Facebook per smentire una falsa notizia che la riguardava e che sta circolando ormai da tempo.

La falsa notizia in questione sarebbe stata diffusa dal sito La Nozione, che avrebbe pubblicato una foto dell’attrice americana Krysten Ritter (in Italia famosa soprattutto per serie tv come Breaking Bad e Jessica Jones) – che vagamente ricorda Laura Boldrini – spacciandola per la sorella della Presidentessa della Camera e scrivendo che la stessa si occupa di gestire cooperative di assistenza agli immigrati. La Nozione non sarebbe però stato l’unico sito a diffondere bufale sulla Boldrini: Avanguardia Nera, ad esempio, avrebbe diffuso la fake news in merito ad una presunta pensione che sarebbe stata erogata alla sorella a partire dall’età di 35 anni.

L’aspetto più preoccupante del fenomeno, in verità, sembra essere quello legato alla massa di utenti che parte con insulti e invettive, attraverso i commenti via web, senza neppure rendersi conto che le notizie, in realtà, sono bufale.

E così, stamattina, Laura Boldrini ha voluto pubblicare un post in cui, ancora una volta, denuncia il triste e preoccupante fenomeno, ricordando che sua sorella è morta tempo fa e che queste bufale contribuiscono anche a gettare fango sul ricordo di chi non c’è più. Queste le parole della Boldrini: “Lo voglio dire a ridosso delle feste di Pasqua, proprio nel momento in cui molti si riuniscono in famiglia e con le persone care. La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia. Lo voglio dire a tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti“.