Tony Burke, Ministro dell’Ambiente australiano fa sapere che 3,1 milioni di chilometri quadrati di territorio confinante con l’Australia diventerà a breve un’area protetta.

Un terzo delle acque territoriali saranno dunque protette dalla pesca industriale e le barriere coralline verranno così tutelate.

L’annuncio arriva in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Acquario di Sydney dove ha presentato anche le mappe delle cinque zone destinate a diventare riserve marine.

L’idea del progetto è quella di limitare l’esplorazione di petrolio e gas a largo dell’Isola occidentale e di rafforzare i già esistenti limiti di accesso alla barriera corallina oltre che la limitazione delle aree adibite alla pesca industriale.

“È ora che il mondo volti pagina nella protezione dei nostri oceani, e oggi è l’Australia a guidare in quel prossimo passo”.

Dal canto loro le associazioni ambientaliste non si dicono pienamente soddisfatte ma si rendono conto della difficoltà di realizzare un progetto che possa andar bene sia per gli ambientalisti stessi, per i pescatori e per le industrie.