Le parole di Marissa Mayer, classe 1975, informatica statunitense, rimarranno nella storia. Lei è la giovanissima amministratrice delegata di Yahoo che, tra l’altro, è stata la prima ingegnere donna assunta da Google. Una donna (e una mamma) – considerata tra le più potenti al mondo – che ha lavorato persino sulle funzionalità di ricerca di Google e su Gmail, i due servizi più usati in assoluto. Ora, in un’intervista rilasciata a Bloomberg Business Week, parla dell’incredibile esperienza fatta in Google e dell’esigenza di far lavorare i dipendenti sempre di più. Secondo l’ad di Yahoo, infatti, in Google si arrivava a lavorare persino 130 ore a settimana, ovvero 18 ore al giorno, fine settimana compresi.

Lavorare anche nei weekend

Numeri, quella di Marissa Mayer, che farebbero rabbrividire i dipendenti italiani e che metterebbero sul piede di guerra i sindacati. A decretare il successo di un’azienda, secondo la Mayer, è il lavoro svolto – con assiduità – dai propri dipendenti anche (e soprattutto) nei weekend. L’ad di Yahoo, infatti, ha preso soltanto due settimane di maternità a seguito della nascita del suo primo figlio e ha negato il telelavoro all’interno dell’azienda, poi acquistata da Verizon per 4,8 miliardi di dollari.

Lavorare 18 ore al giorno

Come dovrebbe essere il dipendente perfetto per la Mayer? Dovrebbe pianificare le ore di sonno, quelle per fare una doccia e il numero di volte per andare in bagno. E’ preferibile persino dormire sul posto di lavoro anziché “scendere nel parcheggio e andare a prendere la macchina alle tre di notte”. Tutto è possibile grazie alla “nap room”, ovvero la stanza in cui riposare serenamente anche all’interno dell’azienda in cui si lavora. Senza stress, senza dover ritornare nella propria casa.  “Nei primi cinque anni in Google, mi sono fermata almeno una notte a settimana” ha raccontato, nel corso dell’intervista. Insomma una stacanovista che, poi, è passata a Yahoo.

Poco spazio, infine, alla vita privata: la Mayer, però, come è noto, è diventata mamma e, per i primi quattro mesi, ha portato con sé, in ufficio, il primo figlio. Il suo futuro, adesso, potrebbe essere ancora in Yahoo oppure, come dicono i beninformati, potrebbe accettare una buonauscita da 57 milioni.