Torino, l’ex capitale italiana, si dimostra ogni giorno di più una città ricca e attiva a livello culturale e, soprattutto, aperta e ben predisposta nei confronti dei giovani per i quali, spesso, vengono organizzate manifestazione in grado di stimolare la loro creatività e l’estro.

Un esempio di queste iniziative è “Lavori in corto”, il Festival e concorso di cortometraggi cui tema è incentrato sul tema del lavoro come strumento di integrazione ed emancipazione nella società, soprattutto per gli stranieri.

La premiazione avrà luogo oggi, alle 20:45 presso il Cinema Massimo della città.

Tra i corti in concorso c’è “Chissà se lavorare è bello” del Centro di Cultura per l’Immagine e il Cinema di Animazione di Torino, Scuola Elementare Cairoli classe 5, “Abitare i diritti”, di Manuel Coser, “L’ultima parola” di Riccardo Pasio, “Rischio residuo” di Alessandro Nucci, “Torino multietnica Shall save the human race! … Pam pa ra ra! (Allen Ginsberg)” di Ambra Zambernardi, “Tajarin” di Stefano Darchino, “Ciprian Nour” di Alberto D’Alimonte, “Kaffé Kirkuk” di Laura Spina e Francesco Paini, “Il lavoro rende uguali” di Luis Fernando Barnini Restrepo, “Tom’s story” di Yamuna Jivana Silvia Illuzzi e Alessandro Specchio, e “La fortuna mi salverà” di Alexandra D’Onofrio.