I contratti a tempo indeterminato hanno subito un significativo calo nell’ultimo trimestre dell’anno, con un conseguente incremento di quelli a termine.

Secondo i dati riportati dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps, infatti, nel primo trimestre dell’anno i nuovi lavoratori a tempo indeterminato (considerati in questa statistica anche chi passa da apprendistato o contratto a termine) sono 398.866, il 7,46% in meno (32.182 posti) rispetto al primo quarto del 2016.

La differenza fra nuovi posti a tempo indeterminato e cessazioni è pari a 17.357 nel periodo di riferimento gennaio-marzo 2017. Ben differente la situazione due anni fa quando, grazie soprattutto agli sgravi contributivi, il saldo fra nuovi indeterminati e cessazioni era di 214.765. Il totale di nuovi lavoratori a tempo indeterminato nel primo trimestre 2015 era pari a 612.158.

Bene la situazione nel settore privato, dove il saldo fra assunzioni e cessazioni è pari ad un ottimo 322.000, di molto superiore al dato dello scorso anno. Nel complesso le assunzioni nel privato, sempre nel primo trimestre 2017, sono state 1.439.000: +9.6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tanti gli apprendisti: +29,5% e 16,5% i lavoratori a tempo indeterminato. Anche qui calano le assunzioni a tempo indeterminato del 7,6%.

Andando ad analizzare le nuove assunzioni nei singoli settori del primo trimestre 2017, bene commercio, turismo e ristorazione che segnano un +28,3% e le costruzioni con un +19,7%.