Ancora segnali positivi per il mercato del lavoro in Europa e in Italia. Secondo i dati Eurostat, nell’Eurozona il tasso di disoccupazione ad aprile 2017 è del 9,3%, in calo rispetto al 9,4% del mese scorso e al 10,2% dello stesso periodo dello scorso anno.

Si tratta dei migliori dati dal marzo del 2009. Circoscrivendo i dati alla sola UE-28 il tasso di disoccupazione è del 7,8%, meglio dei 7,9% di marzo e dell’8,7% di aprile 2016. Non si vedevano numeri così positivi da dicembre 2008. Spostando la lente d’ingrandimento in Italia, ad aprile le persone senza lavoro sono pari all’11,1%, meglio dell’11,5% rispetto al mese precedente. Da marzo ad aprile 2017 la crescita degli occupati è di 84 mila uomini e 13 mila donne. In un anno gli occupati in più in Italia sono 277 mila.

Il Bel Paese si posiziona davanti a Grecia, ultima con il 23,2% di disoccupazione (a febbraio 2017); Spagna con il 17,8% e Cipro con l’11,6%. I primi della classe dell’ultimo mese sono, invece, Repubblica Ceca, Germania e Malta rispettivamente con il tasso di disoccupazione pari a 3,2%, 3,9% e 4,1%. Gli europei senza lavoro sono diminuiti rispetto all’anno scorso in 27 paesi, mentre resta cristallizzata la situazione in Finlandia. Gli stati europei in cui la disoccupazione si è abbassata maggiormente sono Croazia, dal 13,7% all’11%, Spagna, dal 20,4% al 17,8% e Irlanda, dall’8,4% al 6,4%.