E’ arrivato a notte inoltrata l’accordo tra i vertici dell’Ue sul rilancio dell’economia. Il governo italiano ne esce soddisfatto con una dotazione del fondo per il lavoro ai giovani, argomento principale per i nostri rappresentanti,più alta rispetto a quanto inizialmente previsto: la cifra potrebbe, infatti, arrivare ai nove miliardi. L’intesa è stata raggiunta grazie all’ennesimo compromesso con il premier britannico David Cameron che soltanto dopo aver ottenuto quello che chiedeva riguardo al bilancio europeo 2014-2020 ha ritirato la minaccia di veto.

Volto sorridente del premier Letta al termine dell’incontro quando commenta: “Riusciamo a ottenere più di quanto si pensava nel senso che c’è un’aggiunta, probabilmente di tre miliardi di euro, in più rispetto a quanto era previsto nel front loading. E’ un risultato molto positivo e sono molto contento“.

Il vertice sull’occupazione porta quindi a casa i risultati previsti: l’anticipo al 2014-2015 dei sei miliardi destinati alla ‘garanzia dei giovani’, che grazie alla flessibilità prevista dall’accordo raggiunto in extremis tra Parlamento e Consiglio sul bilancio, potranno diventare almeno otto dal 2015 in poi.

Positivo anche il piano di sostegno alle imprese: “La Bei giocherà un ruolo fondamentale nel finanziamento di progetti che altrimenti resterebbero senza credito“, ha detto il presidente della Commissione Ue José Barroso, e anche Letta ha assicurato: “La Bei funziona e funzionerà come strumento per il credito alle pmi. Severa la Merkel, però, lascia intendere che è ancora da discutere il ruolo della Banca europea d’investimenti sul sostegno all’occupazione giovanile.