Abbiamo quasi triplicato i soldi che spetteranno all’Italia nel complesso” dall’Ue. Si tratta di quasi un miliardo e mezzo di Euro per l’Italia ed è “un grandissimo risultato. Commenta così Enrico Letta, nel corso della conferenza stampa conclusiva del Consiglio dell’Unione europea a Bruxelles, l’ultima seduta del vertice Ue conclusasi la notte scorsa con un accordo per quasi 9 miliardi di euro destinati all’occupazione giovanile.

Per l’Italia le risorse sono all’incirca 1 miliardo nel primo biennio – ha continuato il premier – e il resto negli anni successivi, ma conto che quando saremmo qui a rinegoziare il bilancio fra due anni, riusciremo ad ottenere ancora di più“.

Quindi si è soffermato sul caso derivati del Tesoro sostenendo che sia già un affare chiuso, quello del rimborso a prestigiose banche d’affari con i quali lo Stato italiano aveva contratto accordi negli anni ‘90 e che ora prevedono almeno 8 miliardi di euro di oneri per i conti pubblici. Il premier si è infine espresso sui centri di costo della pubblica amministrazione: “Io voglio aggredire la spesa pubblica, facendolo per bene, ma bisogna considerare che in ogni comparto della spesa pubblica ci sono persone dietro le scelte”.