L’occupazione in Italia è cresciuta dello 0,3% nel secondo trimestre dell’anno, pari a 78 mila lavoratori in più rispetto ai tre mesi precedenti.

Al contempo scende il numero dei disoccupati dopo tre trimestri di crescita: 10,9 % e i dati grezzi e 11,2% i dati destagionalizzati, pari allo 0,4% in meno rispetto al trimestre precedente. Non si registrava un tasso così basso dal 2012.

Numeri sostenuti dalla crescita dei lavoratori dipendenti (+149 mila, +0,9%), di cui però sono a termine in otto casi su dieci. Gli occupati rispetto allo stesso periodo del 2016 sono 153 mila in più (+0,7%). Crescita da record per le donne, con un tasso di occupazione che nel secondo trimestre del 2017 si attesta al 49,1%, con un +0,6% in un anno.

Una nota positiva, ma all’interno di uno scenario non florido, come pisga l’Istat: “la situazione occupazionale delle donne nel nostro Paese è tra le peggiori dell’Ue”.

Per quanto riguarda gli inattivi 15-64 anni (che non hanno lavoro e non lo cercano), l’Istat fa sapere che la situazione si è stabilizzata e in un anno sono diminuiti di 76 mila unità.