Segno positivo per quanto riguarda l’occupazione in Italia nel quarto trimestre del 2016, grazie soprattutto ai lavoratori dipendenti e over 50.

Stando ai dati pubblicati da Istat, Ministero del Lavoro, Inps e Inail, rispetto al trimestre precedente l’aumento è dovuto alle 64 mila nuove posizioni lavoratori a tempo determinato e 19 mila a tempo indeterminato. Analizzando i numeri dal punto di vista del settore, si può notare che la maggior parte dei nuovi dipendenti sono stati assunti nel settore dei servizi, con un +80 mila posizioni. Nell’industria le nuove posizioni sono state invece 7 mila, mentre in agricoltura e nell’edilizia è stato registrato un leggero calo.

Il numero di persone occupate rispetto alla popolazione è pari al 57.4%, in crescita rispetto al trimestre precedete ma lontano di un punto percentuale se confrontato al valore più alto registrato nel decennio 2007-2016 (58.8% nel 2008).

Se da un lato crescono gli italiani che entrano nel mondo del lavoro, conseguentemente calano gli inattivi con un -455 mila. Un trend reso tale, secondo i dati Istat, dall’invecchiamento generale della popolazione e quindi della maggior presenza di lavoratori over 50. Male i voucher: nel 2016 ne sono stati venduti 134 milioni, pari al 24% in meno rispetto al 2015. Nell’ultimo trimestre del 2016 ne sono stati utilizzati 32,8 milioni, ma la decrescita pare costante e graduale.