Rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Roma 16 ex consiglieri regionali del Pd della scorsa consiliatura, accusati a vario titolo di abuso di ufficio, truffa e peculato. Il processo comincerà il 22 gennaio 2018.

I 14 imputanti sono: l’ex presidente del gruppo Pd in Regione Esterino Montino, attualmente sindaco di Fiumicino, l’ex tesoriere Mario Perilli, Tonino D’Annibale, Enzo Foschi, Claudio Mancini, Mario Mei, Giuseppe Parroncini e Carlo Umberto Ponzo. Altri nomi ora sono diventati senatori: Bruno Astorre, Carlo Lucherini, Claudio Moscardelli, Francesco Scalia e Daniela Valentini, e un deputato, Marco Di Stefano.

Le principali accuse mosse nei confronti dei politici sono: assunzione illecita di portaborse, il che ha portato nelle casse regionali danni economici di oltre 1,5 milioni di euro. I collaboratori sono inoltre stati pagati con soldi del gruppo consiliare del PD. La seconda accusa riguarda i pagamenti ad alcune associazioni fatti con soldi provenienti dalle casse regionali del gruppo. Truffa e peculato per l’ex presidente del gruppo Esterino Montino e per il tesoriere Mario Perilli e la segretaria Maria Assunta Turco.


“Siamo certi che il giudice del dibattimento riconoscerà la legittimità e trasparenza del l’operato dei singoli consiglieri oggi rinviati a giudizio”
spiega il difensore di Perilli, l’avvocato Maria Alicia Mejia Fritsch, ai colleghi de la Repubblica.