Che la vita della modella sia una vita anche di privazioni si sa, ma alle volte queste privazioni si chiamano follia. In questi anni ho denunciato molti regimi alimentari insalutari che fan parte del mondo della moda.

La “apple week” ormai la conosciamo tutti: è la dieta che molte modelle e molti modelli fanno in previsione delle settimane della moda sparse in tutto il mondo. Consiste nel prendere una mela e suddividerla in sette parti uguali e mangiare uno spicchio al giorno. Stop. Nient’altro. Poca acqua perchè gonfia, niente cibo. Il tutto per risultare più slim possibili.

Ora impazza da qualche anno anche la dieta del cotone: si imbeve un batuffolo di cotone con del succo di frutta e lo si ingerisce (tempo fa avevamo parlato della dieta dei fazzoletti). L’impatto iniziale è il senso di sazietà, peccato che il cotone non essendo digeribile può provocare danni seri all’organismo dall’intossicazione da contaminanti perché la fibra spesso è sbiancata artificialmente al rischio di ostruzionismo intestinale.

Se ne parla con leggerezza nei blog e intanto il numero di chi soffre di disturbi alimentari cresce: 3 milioni sono in Italia. Un vero allarme sociale.

Queste fantomatiche diete, diete non sono. Sono solo malnutrizione che possono avere delle conseguenze irreparabili per il nostro organismo. Giocare con la salute non è mai cosa buona ecco perché qualora volessimo dimagrire l’unica cosa da fare è rivolgersi ad un medico nutrizionista e abbinare attività fisica (leggi qui anche il mio articolo contro i gruppi pro ana e pro mia).

Ci vuole più cultura ed educazione alimentare.

La pericolosa dieta del cotone

Luigi Oliva, specialista dell’Alimentazione e Coordinatore dello studio specialistico di prevenzione e cura dell’obesità e disturbi alimentari di Mestre-Venezia dichiara a Panorama.it : “La diffusione di disturbi del comportamento alimentare è un po’ legata al disagio giovanile, un po’ ai modelli proposti, un po’ anche ai conflitti a livello familiare, con i genitori o tra i genitori, in caso di separazioni sempre più diffuse. Oltre ai classici disturbi, poi, come anoressia e bulimia, si stanno diffondendo anche i ”comportamenti atipici”. Si tratta di casi che non rientrano totalmente nelle categorie di anoressia e bulimia, ma ne hanno alcune caratteristiche: magari una perdita di peso molto forte, senza però arrivare al peso convenzionale che fa parlare di anoressia, o la mancanza di ciclo mestruale”.

Un fenomeno sempre in crescita che riguarda dai giovanissimi (si parla già di episodi ad 8 anni) fino agli adulti più maturi.

Non fatevi abbagliare dalle scorciatoie, ricordatevi sempre che i percorsi più brevi possono essere i più dannosi.

(Seguite Elisa anche sul suo sito ufficiale: Elisadospina.com!)

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photo credit: Lua Ahmed via photopin cc