Considerato l’incontrastato ‘maestro dell’avventura’, Wilbur Smith è uno scrittore zambiano di origini britanniche, i cui romanzi, tradotti in 26 lingue, hanno venduto oltre 122 milioni di copie nel mondo, di cui 23 milioni solo in Italia. Raggiunto il successo nel 1964 con ‘Il destino del leone’, Smith ha inanellato un successo dietro l’altro, fino ad essere considerato uno dei massimi autori di bestseller: “un autore di culto – come lo ha definito il Times – uno di quei punti di riferimento cui gli altri scrittori vengono continuamente paragonati”.

I 36 romanzi di Wilbur Smith ad oggi pubblicati, tutti best seller mondiali, si dividono in “Ciclo dei Courtney”, “I Courtney d’Africa”, “Ciclo dei Ballantyne”, “Ciclo Hector Cross”, “Ciclo egizio” e “altri romanzi”. Sebbene stilare una classifica sia impresa ardua, tra i suoi maggiori successi vanno certamente annoverati i romanzi egizi, specialmente “Il dio del fiume” (1993) e “Il settimo papiro” (1995). Altrettanto famosi ed amati sono quelli riguardanti la famiglia Courtney, le cui vicende vengono seguite dalla fine del 1600 fino ai giorni nostri. Nella top ten dei romanzi di Wilbur Smith non possono quindi mancare “La spiaggia infuocata” (1985),  primo capitolo della serie che raggruppa i romanzi del ciclo “Courteney d’Africa”; “Il Destino del Leone” (1964), incentrato sulle avventure di Sean Courteney; “Il Potere della spada” (1986), seguito de “La spiaggia infuocata” e dedicato a Manfred De La Rey e Shasa Courteney; “Uccelli da preda” (1997), che segna l’inizio della saga; “Monsone” (1999), che narra le avventure di Thomas e Dorian al fianco del padre nella ricerca del sanguinario pirata Janjiri  e “Fuochi dell’ira” (1987) che narra le varie vicende seguenti al matrimonio di Shasa con Tara e affronta i temi del razzismo e dell’apartheid. Non meno importanti sono infine i romanzi autoconclusivi “Un’aquila nel cielo”(1974), dedicato alle vicende di David Morgan e sua moglie Debra, e “Come il mare” che ha come protagonista il capitano Nick Berg (1978).