Come spesso accade, un servizio della trasmissione televisiva di Italia 1 Le iene ha fatto rumore nel mondo politico. In un servizio andato in onda ieri sera e anticipato dalla stampa durante la giornata, un portaborse, un assistente di un parlamentare, ha rivelato in forma anonima che diversi deputati e senatori prenderebbero di nascosto denaro da alcune multinazionali per intervenire in loro favore nell’attività legislativa. Si tratta delle cosiddette lobbies, cioè rappresentanti d’interessi organizzati il cui compito è proprio quello d’influenzare membri del parlamento in modo che agiscano assecondando tali interessi. In altri Paesi quest’attività è trasparente e regolamentata. Da noi si preferisce il sottobanco.

La fonte delle Iene ha detto che una multinazionale dei tabacchi elargisce mille euro al mese ad alcuni senatori; una del settore slot machines ne eroga duemila. Se poi il senatore è molto influente, allora la cifra può salire fino a cinquemila euro al mese. L’anonimo assistente ha aggiunto che sulle sale bingo si sarebbero formati due gruppi, a cui partecipano sia uomini del centrosinistra che del centrodestra e che farebbero capo ad ex ministri del centrosinistra.

La reazione del presidente del Senato, Pietro Grasso, è stata rapidissima. In una nota diffusa ieri, l’ex procuratore antimafia (foto by InfoPhoto) ha dichiarato: “Dalle anticipazioni giornalistiche in merito al servizio delle Iene su deputati e senatori che, nelle scorse legislature, sarebbero stati pagati da multinazionali per operare modifiche favorevoli ai disegni di legge in discussione emerge la denuncia di un comportamento che, se provato, sarebbe gravissimo. Purtroppo la natura di denuncia, anonima nella fonte e nei destinatari, rende difficile procedere all’accertamento della verità. Spero quindi che gli autori del servizio e il cittadino informato di fatti così gravi provvedano senza indugio a fare una regolare denuncia alla Procura, in modo da poter accertare natura e gravità dei fatti contestati. Da parte mia assicuro che mi adopererò per fornire agli inquirenti nel più breve tempo tutte le informazioni che riterranno utili alle indagini“.