“For the last three years my hearing has grown steadily weaker . . . I can give you some idea of this peculiar deafness when I must tell you that in the theatre I have to get very close to the orchestra to understand the performers, and that from a distance I do not hear the high notes of the instruments and the singers’ voices. . . Sometimes too I hardly hear people who speak softly. The sound I can hear it is true, but not the words”.

“Per gli ultimi tre anni il mio udito si è fatto sempre più debole…Non potete immaginare che fastidio mi dia quando in teatro devo stare vicino all’orchestra e che, a causa della distanza, non riesco a sentire le note alte o la voce della cantante…A volte addirittura non sento le persone che parlano intorno a me, o meglio, sento che parlano ma non capisco cosa dicono”, queste sono le parole scritte da Beethoven nel 1801 e dirette al suo medico.

Questa frase è stata portata alla luce in relazione con l’analisi effettuata dallo Swammerdam Institute for Life Sciences che ha voluto studiare la musica di Beethoven in relazione con la degenerazione dell’udito che ha reso il musicista sordo.

Lo studio ha rivelato che esistono 4 fasi tra il 1778 e il 1826 nella musica di Beethoven e variano con il peggiorare della sua condizione. Sembra infatti che prima di diventare sordo, non fosse in grado di sentire le note alte (sopra il 1568 Hz).

Questo spiegherebbe perché, tra il 1801 e prima della sordità completa, il musicista abbia utilizzato sempre meno le note particolarmente alte (visto che non le sentiva). La stranezza è però che queste sono “riapparse” nel momento in cui Beethoven è diventato sordo.