Il leader di Boko Haram è rimasto vittima ieri di un raid aereo compiuto dall’esercito nigeriano. Abubakar Shekau, autoproclamatosi capo dell’organizzazione terroristica africana che combatte lo stile di vita occidentale, sarebbe stato colpito dai bombardamenti e, secondo quanto riportano i vertici militari nigeriani, sarebbe stato “ferito mortalmente”. Al momento c’è molta confusione sulla sua sorte in quanto gli osservatori internazionali non hanno accesso all’area e non possono confermare se Shekau sia stato davvero ucciso, se sia stato solamente ferito, oppure se l’informazione sia totalmente infondata.

Altre fonti di sicurezza parlano di una ferita grave alla spalla, ma non della morte di Shekau. L’esercito nigeriano afferma via Twitter che nel raid presso la foresta di Sambisa, nello Stato del Borno, hanno perso la vita almeno 300 terroristi, tra i quali anche diversi capi dell’organizzazione.

Primi contrasti tra Boko Haram e Isis

Non sarebbe la prima volta che Abubakar Shekau viene dato per morto senza esserlo. Già nel 2014 Shekau si ritrovò coinvolto in uno scontro a fuoco con l’esercito del Camerun. Anche all’epoca fu dato per morto ma alcuni mesi dopo diffuse un video nel quale annunciava trionfante di essere ancora vivo e di nuovo pronto a combattere.

Abubakar Shekau è leader di Boko Haram sin dal 2009, da quando cioè Mohammed Yusuf, suo padre e fondatore dell’organizzazione, fu catturato dall’esercito nigeriano. Lo scorso 4 agosto aveva confermato la sua leadership in seguito a quella che gli agenti dell’antiterrorismo internazionale considerano una sorta di scissione dall’Isis. Le due organizzazioni, che negli ultimi anni si sono alleate contro il nemico comune, l’Occidente, si sarebbero spaccate perché Shekau non voleva seguire le indicazioni dell’Isis. Per questo motivo i terroristi mediorientali avevano nominato autonomamente l’ex portavoce di Boko Haram, Abu Musab al-Barnawi, leader dell’organizzazione, mentre il fronte africano spingeva per confermare leader Shekau. Da qui la frattura che potrebbe avere indebolito entrambe le fazioni.