Terrore nella campagna tra Nardò e Avetrana, in provincia di Lecce, dove questa mattina un uomo di 32 anni, Alvise Miccoli, ha fatto irruzione nella casa della ex fidanzata sfondando la porta.

La ragazza, di appena 20 anni, era infatti tornata a vivere con i genitori dopo la fine della relazione. A difendere la figlia il padre di 56 anni, che ha imbracciato il fucile intimando a Miccoli di uscire; tuttavia questi per tutta risposta lo ha disarmato e gli ha versato addosso della benzina, dandogli poi fuoco.

Nel frattempo la ragazza è riuscita a fuggire scappando dal tetto della masseria, scappando poi attraverso i campi e nel contempo avvisando i carabinieri di Avetrana.

Miccoli ha invece sequestrato la sorella di 22 anni della ex fidanzata e la nonna, minacciando di farsi saltare in aria insieme alla famiglia con tre bombole del gas presenti nell’abitazione.

Sul posto sono così arrivati polizia, carabinieri, vigili del fuoco e pronto soccorso. In un clima di grande tensione è stata portata avanti una lunga trattativa da parte del comandante Michele Maselli, intenzionato a evitare una possibile strage, che ha fatto credere all’uomo che non sarebbe stato arrestato e che avrebbe potuto rivedere la ex.

Accerchiato dalle forze dell’ordine Miccoli è stato catturato e portato nel carcere di Lecce, mentre il padre della ragazza è stato trasportato d’urgenza presso il centro grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi per curare le ustioni gravi di primo e secondo grado che gli coprono tutto il corpo.