Scoppia la polemica a Pontida, comune in provincia di Bergamo e storico “fortino” della Lega Nord. L’amministrazione comunale capitanata dal sindaco leghista Luigi Carozzi ha introdotto i parcheggi rosa per donne gravide, ma per poterlo sfruttare sono richiesti due parametri ben specifici: essere cittadina italiana o comunitaria e appartenere ad un nucleo familiare naturale.

Ciò singnifica che le donne extracomunitarie o lesbiche non possono parcheggiare il proprio mezzi nei nuovi spazi rosa. In alcuni casi il parcheggio può essere permesso anche a donne non residenti nel comune di Pontina, purché italiane o comunitarie e sposate o conviventi con un uomo.

Il discusso parcheggio rosa è stato introdotto con un nuovo regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, redatto da Emil Mazzoleni, assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia e sempre della Lega. 8 voti favorevoli e 2 contrari.

“Una scelta inconcepibile e inaccettabile – spiega Gionata Ghilardi, capogruppo di Viviamo Pontida - Non riesco quasi a trovare le parole per esprimere il mio dissenso. In pratica con questa decisione qualcuno sostiene che a Pontida esistono delle donne di serie A e di serie B. Si può essere più cattivi”.

Dopo le forti reazioni e indignazioni da parte di diversi protagonisti della politica, ad esempio il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, o il deputato PD Antonio Misiani, Carozzi è stato costretto a fare dietrofront.