È stata una vittoria netta quella di Matteo Salvini alle primarie della Lega Nord: con oltre l’80% dei voti il politico si é infatti confermato segretario del Carroccio. Un risultato scontato, che era stato persino preannunciato.

Su Facebook il segretario della Lega ha voluto ringraziare i suoi sostenitori, annunciando le prossime mosse del partito di cui è a capo: “Una sola parola: GRAZIE. Abbiamo abbondantemente superato l’80% dei voti! Ora l’obiettivo è mandare a casa Renzi, Alfano, Boschi e Boldrini, bloccare l’INVASIONE CLANDESTINA in corso, rilanciare lavoro e speranza in Italia. Se voi siete pronti, IO CI SONO. Insieme si vince!”

Nonostante in tanti abbiano parlato delle primarie come di un momento di confronto, ora Salvini forte della leadership indiscussa minaccia di estromettere chiunque tenti di destabilizzarlo: “Io non caccio nessuno, ma la Lega d’ora in poi avrà una voce unica, e chiunque dica qualcosa fuori posto si può accomodare fuori dalla porta”.

Uno scenario che potrebbe risultare superfluo per il fondatore Umberto Bossi, che ha appoggiato lo sfidante Gianni Fava, assessore della giunta Maroni in Lombardia, insieme a tutta la vecchia guardia.

La scissione è sempre più vicina, d’altro canto Bossi definisce il suo poco apprezzato successore come “la brutta copia di Renzi”. Sul Giornale il senatùr aveva già annunciato un possibile ripiego: “Ci sono migliaia di fuoriusciti dalla Lega, espulsi, che hanno messo assieme un partito a Milano. È abbastanza grande, sono in migliaia. Io potrei valutare la situazione, certo non lascerò che la richiesta di libertà del Nord finisca nel nulla“.

Le spinte indipendentiste sono ancora all’ordine del giorno, e dunque non piace la svolta con tanto di apertura al Sud, aspirazioni nazionali e un’attenzione sempre maggiore e preponderante verso la lotta contro l’ingerenza dell’Unione Europea: “Se vince Salvini e la porta al Sud, la Lega è finita”.

Ad avere l’ultima parola è Salvini stesso, che aspira a tenere compatto il partito, ma senza inutili nostalgie: “Vorrei un centrodestra il più ampio possibile ma senza scarti di magazzino. Bossi è nostalgico, che cosa abbiamo portato a casa governando coi Fini, i Casini, gli Alfano?”.