In questi giorni Legambiente fa sentire la sua voce su un tema che non può più passare inosservato: il consumo di suolo delle costa campane.

Secondo quanto riportato da Legambiente, nel 2011 sono stati registrati 13.149 reati ambientali a danno del mare e delle coste.

In particolare il paesaggio costiero campano ha visto uno sviluppo eccessivo di agglomerati urbani che hanno, necessariamente, deturpato il territorio cancellando 29 chilometri di litorale.

Si conta che su 360 km di costa, da Sapri a Baia Domizia, 181 chilometri, che rappresentano quindi la metà del territorio, abbiano subito trasformazioni, in particolare 28 km sono stati invasi da infrastrutture, 51 da paesaggi urbani ad alta densità, 102 km a densità più limitata e solo 17 sono considerabili come paesaggi agricoli.

Il cemento sta dunque andando a rovinare un litorale che da sempre ha rappresentato una delle zone più belle dello stivale stesso.

Legambiente chiede quindi “il ritiro immediato del Disegno di Legge regionale sul paesaggio”.