“E’ una giornata vergognosa per Washington, ma non è finita qui. La mia amministrazione farà di tutto contro la violenza”. Barack Obama (foto by Infophoto) non ha nascosto la sua profonda irritazione per il voto del Senato che ha bocciato la faticosa riforma  bipartisan che avrebbe dovuto regolamentare il settore delle armi negli Stati Uniti.

“Una minoranza di senatori americani è riuscita a bloccare l’inasprimento dei controlli per chi acquista armi distorcendo le regole del Senato”, ha spiegato il presidente, sottolineando che “la lobby delle armi ha mentito sulla legge sui controlli preventivi”. Obama ha commentato la notizia circondato dagli addolorati familiari delle piccole vittime della strage nella scuola di Sandy Hook, in Connecticut, le stesse a cui era dedicato l’ultimo miglio della maratona di Boston colpita dal terribile attentato dinamitardo di lunedì.

Era stata proprio questa ennesima strage a dare il via alla riforma della legge per il controllo del possesso di pistole e fucili per i cittadini americani. Un percorso difficile, fortemente ostacolato dalla potentissima lobby delle armi. Obama, però, dopo aver incassato il no, si è anche detto “convinto che noi saremo in grado di farcela comunque. Prima o poi ce la faremo” perché “si tratta di una misura voluta dalla maggior parte degli americani”.