La Camera dei Deputati ha votato tre volte la fiducia al governo Renzi sulla legge di stabilità. Un voto per ognuna delle parti in cui è stato spacchettato l’ex-Finanziaria.

Domenica mattina dovrebbe arrivare il voto finale, poi la manovra passerà al Senato della Repubblica. Ecco i contenuti principali degli articoli votati sabato.

Capitolo bonus bebé: l’assegno di 80 euro al mese per i neonati nel 2015 sarà dato solo alle famiglie con reddito Isee fino a 25.000 euro annui. L’importo verrà raddoppiato se il nuovo Isee non sarà superiore ai 7.000 euro l’anno.

150 milioni del fondo famiglie per gli affetti da Sla. Altri 100 milioni andranno al rilancio di asili nido e servizi integrativi. 75 e non più 150 milioni di taglio alle risorse destinate agli istituti di patronato e assistenza sociale.

I comuni che contribuiscono agli accertamenti fiscali è riconosciuto il 55% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo per l’evasione di tasse ed imposte statali. Altro bonus: 45 milioni potranno essere utilizzati per erogare buoni da utilizzare per acquistare beni e servizi per l’infanzia. Potranno usufruirne famiglie con reddito uguale o inferiore a 8.500 euro annui e quattro figli o più.

E’ stato introdotto un tetto alle pensioni d’oro. Il processo di Reverse Charge è stato esteso alla grande distribuzione – si stimano maggiori entrate per 728 milioni di euro.

Sugli e-book verrà applicata l’Iva al 4% – e non più al 20%. Capitolo ticket restaurant: quello elettronico dal primo luglio non sarà tassato se sotto i 7 euro. Anche nel 2015 ci sarà la possibilità di compensare le cartelle esattoriali per le imprese titolari di crediti commerciali e professionali.

Estesa al 2015 la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica. Vale anche per schermature solari, impianti di climatizzazione invernale e misure antisismiche.

Il Bonus degli 80 euro non si può sommare agli sconti per il rientro dei cervelli in Italia – che però potranno contare di un allungamento del periodo d’imposta in cui si applicheranno le agevolazioni fiscali.

Vengono riconosciuti degli sgravi contributivi per i datori di lavoro che hanno assunto lavoratori in mobilità licenziati da imprese con meno di 15 dipendenti. Il Fondo per la buona scuola con una dotazione di un miliardo, verrà utilizzato per le assunzioni – viene poi cambiata la composizione delle commissioni per gli esami di maturità.

Aumentate le risorse per gli ammortizzatori sociali: da 2 a 2,4 miliardi. La deducibilità integrale del costo del lavoro dall’Irap, è stata estesa ai produttori agricoli e più in generale alle società agricole per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato che abbia lavorato almeno 150 giornate e con contratto di durata almeno triennale.

Viene istituito il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, che avrà a disposizione 100 milioni di euro per ogni anno compreso tra il 2016 ed il 2029. Vengono infine introdotte una serie di misure, che alleggeriscono il patto di stabilità interno, lasciando inalterato il contributo chiesto ai comuni – 1 miliardo.

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