Non so come la pensiate voi, ma la stangata fiscale annunciata dalla giunta Chiamparino mi sembra solo l’antipasto. Tra poco arriveranno anche le altre regioni con provvedimenti analoghi. Effetto dei 4 miliardi di tagli alle regioni contenuti nella legge di Stabilità, ma anche – se non soprattutto – dai debiti – il Piemonte ad esempio deve tirare avanti con un deficit di due miliardi e mezzo di euro frutto della gestione Cota.

Cosa ha stabilito la giunta del Piemonte? Nessuno aumento di tasse per le imprese – l’Irap è rimasta invariata – mentre l’addizionale Irpef raggiungerà l’aliquota massima – il 3,3% – per chi ha un reddito che supera i 55.000 euro (mentre tra i 40 ed i 55.000 euro ci sarà un rincaro dello 0,44%). La manovra non finisce qui visto che il Bollo aumenterà del 10% sopra i 100 cavalli, un bollino blu sugli impianti termici, già in vigore in tutte le altre regioni, il cui importo è ancora da definire, e l’aumento del canone annuo per l’uso di acqua pubblica a fini energetici.

L’insieme di queste misure dovrebbero portare un gettito fiscale aggiuntivo di almeno 100 milioni di euro, a cui dovrebbero aggiungersi poi gli effetti della spending review in salsa sabauda – l’importo che si intende risparmiare equivale al maggior gettito. Tra gli obiettivi ovviamente c’è l’intenzione di razionalizzare le società partecipate, provvedendo in alcuni casi ad accorparle, in altre a chiudere, o ancora a collocarle sul mercato.

Una brutta notizia per finire: questa manovra potrebbe essere solo l’antipasto. Se ci saranno i tagli promessi per le regioni dobbiamo aspettarci un bis.

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