E’ da un po’ che non ne scriviamo, e quindi è venuta l’ora di fare il punto sulla legge di Stabilità. La prima novità è che al di là degli annunci, il testo non conterrà nessun riferimento alla Local tax, l’imposta che dall’anno prossimo dovrebbe sostituire Imu e Tasi.

Il governo Renzi dovrebbe ritirare fuori la questione nel mese di gennaio con un decreto sul tema. Il primo mese del 2015 si annuncia complicato perché dovrebbe toccare anche alla questione canone Rai in bolletta.

La tassazione sui conferimenti ai fondi pensione nelle intenzioni iniziali del governo era stata portata dall’11,5 al 20%. Ora si continua a parlare di un aumento, ma di dimensioni molto più contenute dall’11,5 si dovrebbe passare al 17% e forse al 15%.

La questione è ovviamente complicata, perché per ogni punto in meno di tassazione sui fondi pensione bisogna scovare 38 milioni di euro. Sulle partite Iva, l’intenzione è quella di applicare l’imposta fissa del 15% fino alla soglia di 20-25.000 euro.

Altro tema è quello della decontribuzione di tre anni per i neoassunti. La misura dovrebbe essere allargata anche ad alcuni lavori stagionali, come quelli agricoli. La gara per il gioco del Lotto dovrebbe essere anticipata al 2015, ed il pay out, ovvero le somme restituite ai giocatori delle slot machine dovrebbe restare al 74%. I trecento milioni che verrebbero a mancare sarebbero recuperati attraverso una modifica sugli aggi dei concessionari.

Ci sono poi gli emendamenti che il governo potrebbe accogliere. Come quello proposto da Linda Lanzillotta di Scelta Civica che prevede un vincolo al versamento di 110 milioni di euro del contributo statale al Campidoglio. Il comune dovrebbe cedere le partecipazioni di secondo livello di Ama e Atac (da Roma Multiservizi a Trambus Open), oltre a società come Servizi Azionista Roma, Roma Patrimonio, Alta Roma. Operazioni da fare entro il 2015.

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