Primo pacchetto di modifiche alla legge di Stabilità. Si tratta di venti emendamenti presentati dal governo Renzi. C’è di tutto, dalle Ferrovie dello Stato – si fissano i tempi e i modi affinché Terna acquisisca la rete elettrica di proprietà di Ferrovie dello Stato -, alle armi sui set cinematografici.

L’emendamento sulle Ferrovie permette di utilizzare i contributi pubblici erogati relativi alla rete elettrica per coprire gli investimenti sulla rete ferroviaria nazionale previsti dal contratto stipulato tra il ministero dei Trasporti e la Rete Ferroviaria Italiana. Questa misura, secondo la relazione tecnica, non provoca maggiori oneri per la finanza pubblica.

Per quanto riguarda le Poste, ci sono almeno un paio di grosse novità. Cambia il contratto di programma e prevede una “rimodulazione” del servizio, che si tradurrà in una riduzione delle consegne per “assicurare la sostenibilità dell’onere del servizio universale in relazione alle risorse disponibili” – insomma lo Stato vuole pagare di meno. E con linguaggio barocco si apre la porta a nuovi aumenti delle tariffe. Il governo poi autorizza la spesa di 535 milioni a Poste in attuazione di una sentenza – datata 13 settembre 2013 – del tribunale dell’Unione Europea in materia di aiuti di stato.

Nella legge di Stabilità viene poi stabilito che nel giro di due mesi verranno stabilite modalità di rendiconto chiaro e trasparente per la destinazione del 5 per mille. Un’altra novità è che i carburanti sotto sequestro potranno essere utilizzati dalle forze di polizia che ne facciano richiesta. Considerate che solo nel periodo tra gennaio ed agosto di quest’anno, la Guardia di Finanza ha sequestrato 1.800 tonnellate di gasolio e/o benzina.

Slitta alla fine del 2015 l’obbligo di sottoporre le armi sceniche a verifiche tecniche fatte a spese proprie. Su questa misura che originariamente doveva scattare alla fine di quest’anno l’Anica aveva lanciato un allarme, ed è stata prontamente ascoltata dal governo.

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