Il Governo Renzi ha rotto gli indugi: la commissione Bilancio del Senato non ha concluso in tempo l’esame degli emendamenti, e visti i tempi stretti per arrivare all’approvazione finale della legge di Stabilità ha annunciato la presentazione di un maxi-emendamento sul Ddl su farà pesare la fiducia.

In linea di massima le modifiche che apporterà l’esecutivo dovrebbero recepire le modifiche approvate in commissione, ma come dice Giorgio Santini del Pd – uno dei relatori del provvedimento – “non c’è nessuna garanzia” che lo faccia, visto che ora “il padrone del provvedimento è il governo“.

Cosa conterrà esattamente il maxi-emendamento lo sapremo domani, per ora possiamo sicuramente dire alcune cose. Ci sarà quasi sicuramente il blocco al livello massimo di imposizione della Tasi per il 2014: i comuni non potranno superare il 2,5 per mille, a cui si potrà aggiungere al massimo un altro 0,8 per mille – ma il gettito di questa parte dell’imposta dovrà essere utilizzato dai comuni per finanziare le detrazioni d’imposta.

In manovra dovrebbero esserci qualche modifica al regime delle partecipate, ma per arrivare alla riforma bisognerà attendere almeno la primavera. Che forse finalmente darà il via al piano Cottarelli che prevede di chiudere o accorpare tutte le società partecipate che hanno meno di 10 dipendenti o hanno un fatturato sotto i 100.000 euro.

Semaforo verde anche all’election day: a maggio si voterà lo stesso giorno per decidere il governatore di sette regioni e il sindaco di oltre mille comuni,  per un risparmio valutato in 100 milioni di euro. Via libera anche alla cessione a Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – delle reti elettriche delle Ferrovie dello Stato. Si libereranno risorse che verranno utilizzate per pagare i contributi pubblici agli investimenti ferroviari previsti dal contratto di programma.

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