Dunque oggi il Parlamento si è congedato, verrebbe da dire finalmente. L’atto formale di approvazione della legge di stabilità e del bilancio dello Stato si si è consumato con 373 sì, 67 no e 15 astenuti per il primo provvedimento e con 307 sì, 59 no e 4 astenuti per il secondo. Hanno votato contro Lega e Idv. Astenuti i Radicali.

Fra poco, dopo l’ultima riunione del Consiglio dei ministri, Mario Monti salirà al Quirinale per rassegnare formalmente le dimissioni del Governo. E’ atteso per domani lo scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica. Domenica 23 ci sarà invece la conferenza stampa di fine anno da parte di Monti. Tutti attendono di sapere se il Professore annuncerà in questa occasione cosa vorrà fare da grande.

L’ultima seduta della Camera si è conclusa con l’ennesimo atto di cattivo stile da parte del ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Per due volte si è alzata e ha lasciato l’aula mentre un deputato della minoranza parlava contro di lei. Prima se n’è andata durante un intervento di Antonio Di Pietro. La seconda volta, mentre il deputato leghista Silvano Moffa esprimeva parole non certo dolci, ma legittime, sulla faccenda degli esodati, la Fornero si è messa le mani sulle orecchie, per poi piantare tutti un’altra volta, tra le proteste vivaci dei leghisti.

Addirittura il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha dovuto bacchettarla: “Così come i deputati hanno il dovere di usare un linguaggio consono alla dignità di quest’aula, i rappresentanti del Governo hanno anch’essi il medesimo dovere, di rispettare le opinioni che vengono espresse”.

E’ finita, fortunatamente questa sera se ne va. Pochi ministri verranno rimpianti meno di Elsa Fornero.