Visto che la Legge di Stabilità, nel suo ultimo passaggio alla Camera dei Deputati è destinata a non cambiare più, ecco le misure principali della prima manovra finanziaria targata MAtteo Renzi. In tema di detrazioni fiscali, viene confermato il credito di imposta per le ristrutturazioni ed i lavori per aumentare l’efficienza energetica del 50 e del 65%.

Viene prorogato anche al 2015 il tetto alla Tasi: la tassa anche l’anno prossimo non potrà superare il 2,5 per mille. Bloccato anche il canone Rai a livello 2014 – ovvero a 113,5 euro da versare come sempre entro la fine di gennaio. I lavoratori del settore privato potranno farsi anticipare il Tfr in busta paga tra il 1 marzo 2015 ed il 30 giugno 30 giugno 2018. Chi sceglierà questa via sarà sotto posto a tassazione ordinaria e non a quella separata. Viene innalzata dall’11,5 al 17% l’aliquota sulla rivalutazione del trattamento di fine rapporto. Non ci sono state modiche su questo punto dal progetto iniziale di manovra.

Quattro miliardi di euro di tagli alle regioni che finiranno con ogni probabilità per aumentare ticket e ridurre i livelli di assistenza. Viene dichiarato in esubero il 50% dei dipendenti delle province e il 30% di quelli delle città metropolitane. Questi soggetti dovranno essere riassorbiti da regioni, comuni o amministrazioni statali. Per chi non trovasse collocamento entro il  2017 partirà “il collocamento in disponibilità” con annesso taglio in busta paga del 20%.

Dal nuovo regime dei minimi sono esclusi i lavoratori dipendenti e assimilati che hanno redditi in questi campi maggiori di quelli di impresa o di lavoro autonomo prevalenti, e comunque se il cumulo di questi redditi supera la soglia dei 20.000 euro. Tetto alle pensioni che non possono essere superiori all’80% dell’ultimo stipendio. Sono anche cancellate le penalizzazioni per chi ha meno di 62 anni, di cui 42 di contributi, e vuole andare in pensione.

Nella legge di Stabilità è stata inserita una proroga alla possibiltà di compensare i crediti verso la Pubblica Amministrazione ed i debiti fiscali. Le somme devono essere certificate e non possono superare l’importo dei tributi iscritti a ruolo. Un altro rinnovo riguarda la moratoria su mutui bancari e finanziamenti che dovrebbe permette a famiglie e imprese di sospendere il pagamento della quota capitale della rata dei mutui accesi tra il 2015 ed il 2017.

Viene prevista la deducibilità dalla base imponibile ai fini Irap del costo del lavoro per gli assunti a tempo indeterminato. C’è poi un credito d’imposta del 10% su questa imposta per i soggetti passivi privi di autonoma organizzazione. Tra le novità, i macchinari imbullonati non aumenteranno più rendita catastale e non influiranno quindi più sull’Imu - secondo alcuni questa norma non avrà alcuna ricaduta reale sugli immobili produttivi.

Per quanto riguarda il mondo dei giochi, c’è da rilevare una tassazione anticipata di 500 milioni di euro sui concessionari di videolotterie e sol e l’anticipo al 2015 della gara per l’affidamento del gioco del lotto, con un gettito previsto di 350 milioni nel 2015. Chiudo con un po’ di misure spot: dal credito d’imposta di 80 milioni di euro per le Casse previdenziali – il credito è del 6% – e Fondi pensione – siamo al  9% -, per gli investimenti nell’economia reale, che dovrebbe andare a compensare l’aumento della tassazione, che dal primo gennaio dell’anno nuovo passerà al 26 e al 20%, l’Iva sui pellet aumenterà al 22%, ed è prevista una stretta sulle partecipate di piccole dimensioni (ma non si capisce se ci saranno multe in caso non si farà nulla).

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