Continua il lungo iter della legge di Stabilità. Ieri avevamo scritto dell’intervento governativo con maxi-emendamento – in ritardo – e voto di fiducia al Senato. Confermati i contenuti anticipati ieri: Stop all’aumento delle tasse sulla casa per il 2015 e antipasto della riforma delle partecipate – che dovrebbe arrivare in primavera. E poi via libera all’election day per accorpare elezioni comunali e regionali e all’acquisto delle reti elettriche delle Ferrovie da parte di Terna.

Incredibile a dirsi, ma c’è stato bisogno di un emendamento per cancellare la Tasi sulle case crollate ad AquilaL’anno prossimo i cittadini non dovranno pagare la Tasi sulle case crollate per il terremoto dell’Aquila. I soldi per lo sgravio Irap sono stati trovati riducendo la platea di chi potrà usufruire del nuovo regime dei minimi.

Non potrà usufruire dell’aliquota ridotta chi ha già altri redditi e dal loro cumulo supera la quota dei 20.000 euro. Invariate – nonostante le chiacchere – le soglie di accesso a questo regime.

Le casse previdenziali e i fondi pensione avranno diritto ad un credito d’imposta per gli investimenti – la definizione precisa di questi “investimenti” verrà indicata in un decreto successivo. Verranno ridotti i tagli ai patronati, bloccato il canone Rai, esteso il credito d’imposta anche alle fondazioni liriche.

Si pensa di fare cassa aumentando l’Iva sui pellet dal 10 al 22%, e con un combinato disposto di misure nel settore dei giochi – che vanno dall’anticipazione della gara del lotto ai tagli all’aggio (e c’è pure una sanatoria per i centri scommesse non autorizzati). Si dovrebbe così rastrellare un miliardo di euro.

Dovrebbe infine esserci una proroga per il pagamento dell’Imu agricola (dal 16 dicembre 2014 al 26 gennaio 2015). E’ corsa contro il tempo per arrivare al voto finale sulla manovra entro lunedì 22 dicembre.

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