Spese e tasse. Tasse e spese. Non se ne esce. Questo Parlamento non sa, o non vuole, fare altro. Ogni giorno che passa trova modo di mettere le mani nelle nostre tasche e usare i nostri soldi in modo discutibile.

La legge di stabilità, appena approvata dal Senato sotto la presidenza di Renato Schifani (foto by InfoPhoto), è diventata un mostruoso articolo unico da 554 commi. E in commissione hanno messo dentro di tutto, inserendo voci di spesa in nottata, come ai vecchi tempi, mai tramontati, della cosiddetta prima repubblica, quando erano normali gli assalti alla diligenza, soprattutto in vista delle elezioni. Un milione di euro per celebrare il 70° anniversario della Resistenza; 2 milioni per ricostruire i giardini botanici di Villa Taranto a Verbania, dopo la tromba d’aria dello scorso agosto; 200mila euro per la basilica di San Francesco d’Assisi; un milione nel 2013 e 6 milioni l’anno dal 2014 per i comuni montani; ma solo 40 milioni in più al fondo per le non autosufficienze (in cui rientrano i malati di Sla); 12,5 milioni all’ospedale romano Bambin Gesù, gestito dal Vaticano; 52,5 milioni ai policlinici universitari gestiti da atenei privati; ma solo 100 milioni in più al finanziamento ordinario delle università.

E poi: 40 milioni in più all’editoria, 15 a tv e radio locali, 13 milioni per la continuità territoriale delle isole siciliane; un milione per il bicentenario di Giuseppe Verdi; 800mila euro alla fondazione Ebri (centro di ricerca sul sul funzionamento del cervello) della senatrice Rita Levi Montalcini.

Sono state inoltre prorogate di cinque anni le concessioni demaniali anche su porti, fiumi e laghi, come quelle delle spiagge. Infine è stato cancellato l’obbligo di montare gomme invernali in autostrada in caso di forti nevicate; eliminato anche l’obbligo per i costruttori di montare l’Abs sulle moto.

Ed è saltato fuori anche l’ennesimo regalo alle regioni per il 2013. Potranno aumentare l’addizionale Irpef oltre lo 0,5% anche se avranno aumentato l’Irap, contrariamente a quanto stabilito in precedenza. E potranno anche togliere parte dell’esenzione dal pagamento dell’addizionale per i redditi più bassi.