Anche se non abbiamo scritto nulla sull’argomento, il governo ed il parlamento lavorano senza sosta sulla legge di Stabilità. Le novità degli ultimi giorni riguardano vari argomenti. Per esmepio l’Iva sugli e-book scenderà al 4% – la stessa dei libri – come aveva chiesto il ministro della Cultura Dario Franceschini, e il governo Renzi ha mantenuto le promesse aumentando gli stanziamenti per i non autosufficienti da 250 a 400 milioni.

Niente Google tax anche quest’anno – ma sul tema non si sa mai -, mentre è sempre allo studio l’idea di far pagare il canone in abbinamento con la bolletta elettrica. Un tentativo è stato già fatto ad aprile – ma era stato bocciato dall’Autorità per l’energia che la definì impropria.

Tra le misure, bisogna pure ricordare che altri spiccioli – ovvero 60 milioni – confluiranno nel fondo emergenze della Protezione Civile che era stato già rifinanziato dopo il primo fenomeno alluvionale su Genova.

Solita sterile polemica sulla social card che con un emendamento è stata allargata anche agli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. Una misura che praticamente era già prevista nella precedente legge di stabilità che stabiliva che la sperimentazione sul tema dovesse riguardare anche gli immigrati.

Il provvedimento è diventato l’occasione per l’Ncd di dimostrare la sua presenza. In una nota congiunta il capogruppo alla Camera Nunzia De Girolamo, insieme ad alcuni colleghi ha scritto che “Il governo, a sorpresa, e senza condividerne il contenuto con la maggioranza parlamentare ha depositato un emendamento che prevede l’estensione della social card ai cittadini stranieri sul quale il gruppo Ncd chiede un’immediata spiegazione di metodo. Ci aspettiamo quanto prima una risposta da parte del Governo che non può relegare l’Aula Parlamentare a una funzione accessoria”.

Polemichette a parte si aspetto il responso della Commissione europea sulla manovra. Ci si aspetta l’approvazione, ma qualche legittimo timore resta.

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