La Commissione Bilancio della Camera dà il via libera alla Legge di Stabilità che ora passa in Aula alla Camera. La convocazione, inizialmente prevista alle 8.30, potrebbe slittare alle 15.

La manovra nella notte scorsa ha subito le ultime modifiche, in primis relative alla web tax fortemente criticata da Matteo Renzi che ha influenzato la nuova versione della cosiddetta “Google tax”: scompare l’obbligo di aprire partita Iva per tutti i soggetti che effettuano il servizio di commercio elettronico diretto o indiretto. Rimane invece in piedi la necessità di dotarsi della partita Iva per la pubblicità online e per il diritto d’autore.

La nuova normativa prevede anche l’imposta di bollo per le imprese sui depositi titoli a 14mila euro, un massimo di 50 milioni per aumentare il trattamento salariale dei contratti di solidarietà, un Fondo per le politiche attive del lavoro, incentivi per la stabilizzazione dei precari dei call center, il sostegno all’emittenza radiotelevisiva, 50 milioni di euro dal 2014 per rifinanziare il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio, un’ulteriore spesa di 30 milioni di euro per il 2014 e di 50 milioni dal 2015 per le scuole di specializzazione in medicina (cliccate qui per ulteriori dettagli).

Ritirato, infine, l’emendamento che permetteva detrazioni per spese di acquisto di mobili anche superiori alle spese sostenute per la ristrutturazione.

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