La nuova legge elettorale italiana sembra ancora ben lontana dall’aver trovato un testo in grado di mettere tutti d’accordo e di essere approvato. Oggi il deputato Emanuele Fiano (Partito democratico), relatore del nuovo testo base definito Rosatellum bis, l’ha depositato in commissione Affari costituzionali della Camera. Si tratta di una legge elettorale che prevede l’elezione del 36 per cento dei deputati eletti in collegi uninominali e il 64 per cento dei deputati eletti con metodo proporzionale. I collegi uninominali maggioritari dovrebbero essere sei in Trentino Alto Adige e i restanti cinque deputati dovrebbero essere eletti con metodo proporzionale.

Il medesimo testo della papabile nuova legge elettorale è stato depositato anche a Palazzo Madama, dai senatori Marcucci, Collina, Mirabelli, Cocianich e Pagliari. I cinque senatori hanno comunque ricordato che il Partito democratico necessita di accordi per far procedere la riforma della legge elettorale. E in tal senso vi sarebbe già una prima intesa con il partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia.

Manca invece, almeno per il momento, qualsiasi accordo con il Movimento Cinque Stelle. I grillini avrebbero già fatto sapere di non appoggiare il progetto normativo e si sarebbero detti convinti che la proposta del Partito democratico non sarà mai approvato. Secondo il deputato pentastellato Danilo Toninelli, “Questa legge è contro di noi perché avvantaggia le coalizioni che, tra l’altro, saranno variabili per consentire le ammucchiate multiple: così a Nord il Pd si allea con Pisapia e al Sud con Alfano. Questo è evidentemente incostituzionale“. Il Movimento Cinque Stelle ha fatto sapere di aver già fatto ricorso contro la legge elettorale depositata dal Pd.

A queste parole si sono aggiunte anche quelle di Luigi Di Maio, che ha dichiarato: “Stanno facendo una legge elettorale per fermare il M5s, in cui Fi e Pd si trovano perché stanno facendo un grande inciucio per arginare il nostro Movimento. Se prendi il 30 per cento dei voti rischi di ottenere solo il 15 per cento dei seggi. E’ un meccanismo collaudato per fermarci”.