La Legge elettorale, l’Italicum a firma Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, fa il suo debutto ufficiale in aula oggi, con il primo test sulle pregiudiziali. Ma la giornata a Montecitorio, nonostante un clima meteorologico molto invernale, si preannuncia assai caldo: in aula arriva un testo base “vecchio”, votato in fretta e furia dalla commissione Affari costituzionali. Il relatore, Francesco Paolo Sisto, avrà un gran lavoro: mancano voti sugli emendamenti e sulle ultime modifiche, si inizia dunque a discutere ma non senza ostacoli.

Difatti, su tutto c’è la nube della minaccia di Sinistra, Ecologia e Libertà, che chiede il ritorno in commissione della legge assieme e a Fratelli d’Italia e Lega. Stamattina il voto, si spera senza grandi schermaglie procedurali: dopo la protesta degli ultimi giorni del Movimento Cinque Stelle, stamattina si dovrebbe partire con il primo step, ovvero il voto sulle questioni di pregiudizialità. Sel, grillini, Fratelli d’Italia e Popolari per l’Italia parlano di incostituzionalità del testo, vedremo cosa accadrà.

Intanto, sono oltre 400 gli emendamenti presentati: c’è l’incognita dello scrutinio segreto, ma di fatto se dovesse passare la legge i piccoli partiti rischiano seriamente di rimanere fuori dai Palazzi della politica.

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