Ha mostrato una certa sorpresa di fronte alla stampa per qualcosa che secondo lui non avrebbe ragione di creare polemiche. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, all’indomani del rinnovato appoggio concesso a denti stretti da Forza Italia e Silvio Berlusconi sulle modifiche alla legge elettorale, in cui si prevede che il il disegno di legge sul cosiddetto italicum venga applicato esclusivamente alla Camera dei deputati, ha detto ai giornalisti poco prima di lasciare Tunisi: “Il fatto che il Senato abbia o meno una norma elettorale nel momento in cui abbiamo deciso di superarlo è secondario. I cittadini devono sapere che andremo a votare solo per la Camera perché non voteremo più per il Senato“.

Il premier (foto by InfoPhoto) ha lanciato anche una frecciatina al Cavaliere: Vorrei far notare a Berlusconi e a tutti che stiamo realizzando ciò che ci eravamo impegnati a fare. Le polemiche di oggi non le capisco“.

Mercoledì 5 marzo la Camera si riunisce alle 10.30 per cominciare finalmente il passaggio in aula dell’italicum modificato. Il Partito democratico ha ritirato tutti gli emendamenti non compresi nell’accordo con Forza Italia, tranne uno: quello sulla cosiddetta parità di genere; l’imporre cioè che nella lista elettorale non ci siano consecutivamente due persone dello stesso sesso, e che complessivamente il numero dei candidati in lista sia ripartito al 50% tra uomini e donne. Anche il Nuovo centrodestra ha ritirato i suoi emendamenti.