Luigi Di Maio, intervistato dal Messaggero, conferma che la squadra di lavoro del Movimento 5 Stelle è pronta a prendere parte alle discussioni sulla nuova legge elettorale: “Sì, ci siederemo a quel tavolo. Il nostro obiettivo è introdurre correttivi di governabilità per scongiurare inciuci. Chi vince deve poter realizzare il proprio programma elettorale, per questa ragione nei prossimi giorni formuleremo una proposta ufficiale ispirata ai criteri indicati dalla Consulta, che ha riconosciuto la costituzionalità del premio di governabilità”.

Tra le più grandi preoccupazioni del Movimento c’è proprio quello di una più agile gestione da parte del Governo costituito a partire dall’elezione del primo partito, come sottolinea il vicepresidente della Camera, che spinge affinché venga istituito il discusso premio di maggioranza: “Su questo siamo assolutamente disponibili verso la maggioranza, vogliamo fare una legge insieme. E se è vero che si vuole andare al voto il prima possibile, la partecipazione del M5S consentirà di tornare alle urne quanto prima, altrimenti il Senato sarà sempre un Vietnam”.

E il possibile candidato premier illustra anche i primi passi che potrebbe compiere il partito guidato da Beppe Grillo: “Se saremo il primo partito chiederemo al Quirinale di darci l’incarico di formare un governo. A quel punto chiederemo la fiducia in Parlamento su un programma chiaro e su questa base cercheremo i voti. Chiunque immaginasse di avviare il mercato delle vacche su poltrone di governo se lo può scordare”.