C’è l’accordo sulla legge elettorale tra il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. L’intesa prevede alcune modifiche al testo base dell’Italicum, ma di fatto la sostanza rimane quella: già approvato dalla commissione Affari costituzionali di Montecitorio, l’Italicum viene modificato per quanto concerne la percentuale per ottenere il premio di maggioranza, che passerà dal 35 al 37 per cento. Il “salva-Lega”, ovvero il quorum minimo per poter entrare in in Parlamento, è fissato al 4,5%. Una soglia molto bassa, che di fatto dovrebbe garantire anche al partito di Matteo Salvini un posto in paradiso. Decisivi sono stati i nuovi contatti telefonici avvenuti in mattinata tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

In mattinata il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, Renato Brunetta, e Maurizio Gasparri non avevano rilasciato dichiarazioni incoraggianti, ma pare che alla fine tutti i problemi siano rientrati. Il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello, non ci sta: “In questo modo si passerebbe dal Porcellum al Vampirellum – ha detto intervistato su Canale 5 -. Se l’accordo fosse portato avanti solo da Renzi e Berlusconi, verrebbe bocciato al primo voto segreto”. Questo, invece, il commento di Nichi Vendola: “L’abbraccio con il Caimano ha sempre portato male alla sinistra”.

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